La ripetizione spaziata spiegata con Keeplet

Vale per: sito web e app Android e iPhoneUltimo aggiornamento:

La ripetizione spaziata è una tecnica di studio che ripropone un'informazione a intervalli sempre più lunghi, poco prima che tu la dimentichi. Keeplet la applica a ogni flashcard (nell'app «carta») con l'algoritmo SM-2: valuti quanto hai ricordato e Keeplet decide da solo quando mostrarti di nuovo la carta, sul sito e nell'app per Android e iPhone.

Che cos'è la ripetizione spaziata

Studiare un argomento una volta sola, anche a lungo, lascia un ricordo che svanisce in fretta. La ripetizione spaziata cambia il modo di distribuire lo studio: invece di rileggere tutto in un'unica sessione, rivedi ogni informazione in più momenti, lasciando passare più tempo tra un ripasso e il successivo.

L'idea è semplice:

  1. Impari qualcosa di nuovo.
  2. Lo ripassi dopo poco tempo.
  3. Se lo ricordi, lo ripassi dopo un tempo più lungo.
  4. Se non lo ricordi, ricominci da intervalli brevi.

Ogni ripasso riuscito rende il ricordo più stabile, quindi l'intervallo può crescere: da pochi giorni a settimane, poi mesi.

Perché funziona: curva dell'oblio e recupero attivo

Nel 1885 lo psicologo tedesco Hermann Ebbinghaus pubblicò Über das Gedächtnis, in cui misurò quanto in fretta dimentichiamo ciò che abbiamo appreso. Il risultato è la curva dell'oblio: senza ripasso, una parte consistente di ciò che impari si perde nei primi giorni, poi la perdita rallenta. Ogni volta che ripassi, la curva si appiattisce e il ricordo dura di più.

Due effetti studiati dalla psicologia spiegano perché il metodo è efficace:

  • Effetto di distanziamento. A parità di tempo di studio, distribuire i ripassi nel tempo produce una ritenzione a lungo termine migliore che concentrarli. È la conclusione di una rassegna di Cepeda e colleghi pubblicata su Psychological Bulletin nel 2006.
  • Effetto di recupero (testing effect). Provare a ricordare una risposta, invece di rileggerla, rafforza la memoria più della semplice rilettura. Lo hanno mostrato Karpicke e Roediger in un lavoro pubblicato su Science nel 2008.

La ripetizione spaziata unisce i due effetti: ti fa recuperare l'informazione, e lo fa nel momento giusto.

Il momento giusto: né troppo presto né troppo tardi

Ripassare troppo presto è tempo sprecato, perché il ricordo è ancora fresco. Ripassare troppo tardi significa dover ricominciare, perché l'informazione è già andata. L'intervallo ideale è il punto in cui ricordare richiede un piccolo sforzo. Calcolarlo a mano per centinaia di carte è impraticabile: per questo si usa un algoritmo.

Come la applica Keeplet

Keeplet usa una versione di SM-2 (SuperMemo 2), un algoritmo di pianificazione dei ripassi nato alla fine degli anni Ottanta. Il funzionamento, in breve:

  • Ogni carta ha una data di prossimo ripasso. Quando arriva, la carta compare tra quelle «da ripassare».
  • Dopo aver girato la carta, la valuti con quattro voti: Per niente, Poco, Abbastanza, Benissimo.
  • Più alto è il voto, più lontano sarà il ripasso successivo. Con Per niente la carta riparte da intervalli brevi.
  • Ogni carta ha un proprio «fattore di facilità» che parte da 2,5 e si adatta alle tue risposte: le carte che ricordi bene si allontanano, quelle difficili tornano spesso.
  • Keeplet tiene conto anche della puntualità, con una penalità per il ritardo che l'SM-2 originale non ha: se ripassi molto dopo la scadenza non avanzi di livello, anche se ricordi.

I valori precisi (voti, intervalli, fattore di facilità) sono in L'algoritmo SM-2 in Keeplet. Con un account la pianificazione la calcola il server; l'app per Android e iPhone ne ripete il calcolo sul telefono per mostrarti l'anteprima sotto i voti e per farti ripassare offline (senza account il calcolo avviene solo sul telefono).

Cosa fai tu ogni giorno

Non devi pianificare nulla. Ogni giorno:

  1. Nell'app apri la schermata Oggi e tocca Ripassa ora: trovi i passi completi qui. Nel sito avvii il ripasso dal menu: vedi Come fare una sessione di ripasso.
  2. Valuti ogni carta con onestà.
  3. Fine: le carte si riprogrammano da sole.

Il numero di carte per giorno segue il tuo obiettivo giornaliero, che per impostazione predefinita è 15. L'app stima 20 secondi a carta: 15 carte sono circa 5 minuti.

Come ottenere il massimo dal metodo

  • Una carta, un'informazione. Carte brevi e precise sono più facili da valutare. Keeplet accetta fino a 1000 caratteri per domanda e risposta, ma non è un obiettivo da raggiungere.
  • Valuta con onestà. Se dai sempre il voto più alto, le carte tornano troppo tardi.
  • Sii regolare. Pochi minuti ogni giorno funzionano meglio di una lunga sessione ogni tanto. Un promemoria aiuta: vedi Impostare il promemoria.
  • Crea le carte dai tuoi appunti. Nell'app evidenzi una frase, nel sito trasformi una nota in flashcard: vedi Creare una carta evidenziando e Creare una flashcard da una nota.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra ripetizione spaziata e ripasso normale?

Nel ripasso normale rileggi tutto nello stesso momento. Nella ripetizione spaziata ogni informazione ha il suo calendario: torna solo quando serve, quindi dedichi meno tempo alle cose che già sai e più a quelle che dimentichi.

Quanto tempo devo dedicare ogni giorno?

Dipende dal numero di carte in scadenza. Con l'obiettivo predefinito di 15 carte al giorno l'app stima circa 5 minuti. Puoi cambiare l'obiettivo dal Profilo nell'app.

Cosa succede se salto un giorno?

Le carte restano in scadenza e le ritrovi il giorno dopo. Un po' di ritardo non costa nulla; se però ripassi dopo più di 1,5 volte l'intervallo previsto, anche ricordando non avanzi di livello, e dopo più di 2 volte arretri di un livello: vedi L'algoritmo SM-2 in Keeplet.

Keeplet usa l'algoritmo FSRS?

No: oggi Keeplet usa SM-2 e non offre algoritmi alternativi. Il quadro completo di cosa fa e non fa Keeplet è nella scheda dei fatti su Keeplet.

La ripetizione spaziata va bene per ogni materia?

È adatta a tutto ciò che devi ricordare con precisione nel tempo: definizioni, date, formule, vocaboli, norme. Funziona meno per le competenze pratiche, che si allenano facendo.

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